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ASCOLI PICENO

     ISMLDemo

Servizio Civile Regionale

l’Istituto per la Storia del movimento di Liberazione nelle Marche e dell’Età Contemporanea svolge attività in diversi settori previsti dall’articolo 1 della legge 6 marzo 2001, n. 64.
L’ISML nasce nel 1973 ad Ascoli Piceno, per volontà di un gruppo di intellettuali, come sezione del medesimo Istituto Regionale, associato all’INSMLI Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia. Opera su tre grandi aree:

1. Documentazione (conservare e valorizzare il patrimonio documentario, le memorie individuali e collettive, raccogliere ed ordinare le fonti per lo studio della storia contemporanea)

2. Ricerca e Divulgazione (promuovere la ricerca sulla storia contemporanea)

3. Didattica e Formazione (svolgere attività di formazione e aggiornamento per i docenti in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione)

Nel dettaglio, riferendosi ai punti elencati dall’articolo 1 della legge di Istituzione del servizio civile nazionale, l’Istituto:

Gestisce dal 1996 la Biblioteca “Ugo Toria”, amministrandone ed incrementandone il patrimonio librario e multimediale che ammonta a circa 18346 volumi (dati del 2016);

Attraverso la Biblioteca, opera attività di catalogazione informatizzata dei materiali librari e multimediali ed il riversamento di questi dati nel Sistema Bibliotecario Nazionale (SBN), utilizzando il gestionale SOL, attivo dal 7 gennaio 2013;

partecipa in questo modo alla salvaguardia e tutela del patrimonio della Nazione, con particolare riguardo ai settori storico-artistico e culturale a cui si riferisce il punto d) dell’articolo;

Svolge attività didattiche indirizzate alle scuole medie inferiori e superiori: coordinamento di laboratori didattici con insegnanti e alunni delle scuole della provincia, realizzazione di incontri tematici con le scuole, organizzazione di seminari e convegni, supporto agli studenti nella ricerca bibliografica per tesi ed elaborati didattici sulla storia contemporanea, realizzazione di testi e schede bibliografiche per studenti ed insegnanti, et cetera.

E’ inoltre qualificato come agenzia formativa ai sensi del DM 25-05-2001 Prot.n 802 del 19-06-2001, rinnovato con Decreto Prot.n 10962 del 8 Giugno 2005, ed è incluso nell'elenco degli Enti accreditati a conformità della Direttiva 170/2016 con approvazione del 01.12.2016 della richiesta n. 872

contribuisce così alla formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani, di cui al punto e) dell’articolo 1 della legge 6 marzo 2001, n. 64.

Consente la consultazione ed il prestito gratuito di tutto il materiale librario e multimediale della Biblioteca, compreso il prestito interbibliotecario (attraverso l’applicativo SEBINA) ;

Offre la possibilità di navigare in Internet agli utenti, attraverso una postazione riservata nella Biblioteca, che permette la consultazione on line finalizzata alla ricerca; offre la possibilità di visionare film e documentari, specialmente a classi ed insegnanti;

Ha realizzato un sito internet, www.ascolistoria900.com, recentemente potenziato e perfezionato, dove è possibile visionare le attività che la Biblioteca svolge, lo Statuto, consultare archivi digitali, scaricare i materiali dei corsi, registrarsi per accedere all’area riservata, avere informazioni su orari e accesso alla Biblioteca, accedere al SIP et cetera.

favorisce dunque la realizzazione dei princìpi costituzionali di solidarietà sociale di cui al punto b) dell’articolo 1 della legge 6 marzo 2001, n. 64

Svolge attività di cooperazione bibliotecaria, collaborando con associazioni culturali e supportando organizzativamente le altre biblioteche comunali ove necessario;

Seleziona tematiche di corsi, convegni e iniziative, sempre di carattere storico, ìincentrate sulla parità dei diritti, sul progresso culturale e scientifico, sul pacifismo, sull’internazionalismo;

promuove perciò la solidarietà e la cooperazione, a livello nazionale ed internazionale, con particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali, ai servizi alla persona ed alla educazione alla pace fra i popoli, di cui al punto c) dell’articolo 1 della legge 6 marzo 2001, n. 64.

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